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È ufficiale il titolo che aprirà le danze al 65° Festival di Cannes, in programma quest’anno dal 16 al 27 maggio. Si tratta di Moonrise Kingdom
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Quest’anno, di fronte alla politica, anche il festival del cinema più famoso al mondo fa un passo indietro. Niente tradizionale avvio l'8 maggio per il Festival di Cannes: l’ouverture è stata posticipata di una settimana esatta. Per allontanare lo spettro delle incombenti elezioni presidenziali e iniziare la nuova edizione sotto il segno del nuovo presidente, François Hollande. Ecco che così quest’anno il Festival di Cannes si tiene da mercoledì 16 a domenica 27 maggio.
Nonostante lo slittamento, la macchina festivaliera è già partita a pieno ritmo e tutto è ormai pronto per dare inizio alla kermesse, con un budget stimato di circa 20 milioni di euro per celebrare la grandeur del cinema internazionale. Nel frattempo la campagna mediatica diffonde il manifesto in bianco e nero che ritrae Marlyn Monroe. Un festival quindi nel segno del passato, visto l’avvenimento al quale ha deciso di legarsi, ovvero il cinquantesimo anniversario della morte della famosa diva. Celebrata come simbolo di seduzione, mistero e grazia l’iconica attrice americana troneggia nella locandina intenta a spegnere una candelina su una torta, quella della sessantacinquesima edizione del Festival.
Sulla Croisette già è tutto pronto per il grande via e le notizie, come da migliore tradizione, si accavallano. Qualche settimana fa era stato annunciato che il presidente della giuria che assegna la Palma d’Oro al miglior film in gara: sarà il regista italiano Nanni Moretti. La Francia ama molto Moretti, e il regista è di casa sulla passeggiata più famosa della Costa Azzurra, dove ha presentato ben sei dei suoi film e con La Stanza del Figlio nel 2001 ha vinto il primo premio. Seduti in giuria accanto al regista italiano le attrici Diane Krueger e Emmanuelle Devos, lo stilista Jean-Paul Gautier, il regista Raoul Peck, l’attore inglese Ewan McGregor. Presidente della giuria della sezione Un Certaine Regard sarà invece l’attore inglese Tim Roth, famoso al pubblico per la sua interpretazione di Mr Orange nei film cult Le Iene e Pulp Fiction, vincitrice nel 1994 della Palma d’Oro.
Ad aprire la gara di quest’anno sarà per il secondo anno consecutivo un film americano, infatti dopo Midnight in Paris di Woody Allen l’anno scorso, il visionario regista Wes Anderson presenterà il suo ultimo lavoro, Moonrise Kingdom, un nuovo tassello nella ricerca creativa del regista. A chiudere la kermesse invece ci sarà il film l’opera postuma di Claude Miller, regista francese scomparso lo scorso aprile, al quale il festival dedicherà l’ultima giornata.
Madrina di questa edizione sarà Berenice Bejo. La Protagonista di The Artist succede quest’anno a Melanie Laurent. L’attrice francese aprirà e chiuderà il festival, il luogo dove proprio lo scorso anno The Artist aveva iniziato la sua corsa trionfale, con la Palma d’Oro all’interpretazione maschile, vinta da Jean Dujardin. Un anno dopo Berenice torna al festival dopo aver vinto il Cesar come miglior attrice e aver ottenuto una nomination all’Oscar nella categoria miglior attrice non protagonista.
Infine, è stato annunciato il programma ufficiale del Festival. Per l’Italia un solo film in concorso, Reality di Matteo Garrone, che se la dovrà vedere con i grandi autori del cinema internazionale: in gara infatti oltre al già citato Wes Anderson, anche David Cronenberg, Andrew Dominik e Thomas Vinterberg. Fuori concorso le ultime fatiche degli italiani Bernardo Bertolucci e Dario Argento. Ecco di seguito i film che vedremo quest'anno al Festival di Cannes.
In concorso: Moonrise Kingdom, di Wes Anderson De Rouille et d’Os, di Jacques Audiard Holy Motors, di Leos Carax Cosmopolis, di David Cronenberg The Paperboy, di Lee Daniels Killing Them Softly, di Andrew Dominik Reality, di Matteo Garrone Amour, di Michael Haneke Lawless, di John Hillcoat In Another Country, di Sangsoo Hong Taste of Money, di Sangsoo Im Like Someone In Love, di Abbas Kiarostami The Angels’ Share, di Ken Loach Beyond the Hills, di Cristian Mungiu Baad El Mawkeaa (Apres la bataille), di Yousry Nasrallah Mud, di Jeff Nichols Vous N’avez encore rien vu, di Alain Resnais Post Tenebras Lux, di Carlos Reygadas On the Road, di Walter Salles Paradies: Liebe, di Ulrich Seidl Jagten (The Hunt), di Thomas Vinterberg
Fuori concorso: Io e te, di Bernardo Bertolucci Une Journee particuliere, di Gilles Jacob e Samuel Faure Therese Desqueiroux, di Claude Miller (film di chiusura) Dario Argento’s Dracula, di Dario Argento (Séance De Minuit) Ai To Makoto, di Takashi Miike (Séance De Minuit) Madagascar 3, Europe’s Most Wanted, di Eric Darnell E Tom Mcgrath Hemingway & Gellhorn, di Philip Kaufman
Special Screenings: Der Müll Im Garten Eden, di Faith Akin Roman Polanski: A Film Memoir, di Laurent Bouzereau The Central Park Five, di Ken Burns, Sarah Burns And David Mcmahon Les Invisibles, di Sébastien Lifshitz Journal De France, di Claudine Nougaret E Raymond Depardon A musica segundo Tom Jobim, di Nelson Pereira Dos Santos Villegas, di Gonzalo Tobal Mekong Hotel, di Apichatpong Weerasethakul
Un Certain Regard: Miss Lovely, di Ashim Ahluwalia La Playa, di Juan Andrés Arango Les Chevaux de Dieu, di Nabil Ayouch Trois Mondes, di Catherine Corsini Antiviral, di Brandon Cronenberg 7 Dias en La Habana, di B. Del Toro, P. Trapero, J. Medem, E. Suleiman, J. C. Tabio, G. Noe And L. Cantet Le Grand soir, di Benoit Delepine And Gustave Kervern Laurence Anyways, di Xavier Dolan Despues De Lucia, di Michel Franco Aimer A perdre la raison, di Joachim Lafosse Mystery, di Lou Ye Student, di Darezhan Omirbayev La Pirogue, di Moussa Toure Elefante Blanco, di Pablo Trapero Confession of a Child of the Century , di Sylvie Verheyde 11.25 The Day He Chose His Own Fate , di Koji Wakamatsu Beasts of the Southern Wild, di Benh Zeitlin
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