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Film al cinema

Titolo:
Operaziome Vacanze
Nazione:
Italia
Anno:
2011
Genere:
Commedia
Durata:
90 min
Regia:
Claudio Fragasso
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Titolo:
Il Pescatore di sogni
Nazione:
Gran Bretagna ,USA
Anno:
2011
Genere:
Sentimentale
Durata:
107 min
Regia:
Lasse Hallström
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Titolo:
La fredda luce del giorno
Nazione:
USA
Anno:
2012
Genere:
Azione Trhiller
Durata:
93 min
Regia:
Mabrouk El Mechri
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Titolo:
Roman Polanski: A film memoir
Nazione:
Gran Bretagna
Anno:
2012
Genere:
Documentario
Durata:
94 min
Regia:
Laurent Bouzereau
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Titolo:


Quella casa nel bosco

Nazione:


USA

Anno:


2012

Genere:


Horror , Thriller

Durata:


115 min

Regia:


Drew Goddard
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Titolo:
Tutti i nostri desideri
Nazione:
Francia
Anno:
2011
Genere:
Drammatico
Durata:
120 min
Regia:
Philippe Lioret
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Titolo:
Special Forces -Liberate l'ostaggio
Nazione:
Francia
Anno:
2011
Genere:
Drammatico
Durata:
107min
Regia:
Stéphane Rybojad
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Titolo:
Isole
Nazione:
Italia
Anno:
2011
Genere:
drammatico
Durata:
92 min
Regia:
Stefano Chiantini
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Titolo:
Sister
Nazione:
Svizzera Francia
Anno:
2012
Genere:
Drammatico
Durata:
 97 min
Regia:
Ursula Meier
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Titolo:
Dark Shadows
Nazione:
USA
Anno:
2012
Genere:
Fantasy, Horror
Durata:
113 min
Regia:
Tim Burton
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Archivio Film
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Le news
Al via la 65° edizione del Festival






È ufficiale il titolo che aprirà le danze al 65° Festival di Cannes, in programma quest’anno dal 16 al 27 maggio. Si tratta di Moonrise Kingdom

Quest’anno, di fronte alla politica, anche il festival del cinema più famoso al mondo fa un passo indietro. Niente tradizionale avvio l'8 maggio per il Festival di Cannes: l’ouverture è stata  posticipata di una settimana esatta. Per allontanare lo spettro delle incombenti elezioni presidenziali e iniziare la nuova edizione sotto il segno del nuovo presidente, François Hollande. Ecco che così quest’anno il Festival di Cannes si tiene da mercoledì 16 a domenica 27 maggio.

Nonostante lo slittamento, la macchina festivaliera è già partita a pieno ritmo e tutto è ormai pronto per dare inizio alla kermesse, con un budget stimato di circa 20 milioni di euro per celebrare la grandeur del cinema internazionale. Nel frattempo la campagna mediatica diffonde il manifesto in bianco e nero che ritrae Marlyn Monroe. Un festival quindi nel segno del passato, visto l’avvenimento al quale ha deciso di legarsi, ovvero il cinquantesimo anniversario della morte della famosa diva. Celebrata come simbolo di seduzione, mistero e grazia l’iconica attrice americana troneggia nella locandina intenta a spegnere una candelina su una torta, quella della sessantacinquesima edizione del Festival.

Sulla Croisette già è tutto pronto per il grande via e le notizie, come da migliore tradizione, si accavallano. Qualche settimana fa era stato annunciato che il presidente della giuria che assegna la Palma d’Oro al miglior film in gara: sarà il regista italiano Nanni Moretti. La Francia ama molto Moretti, e il regista è di casa sulla passeggiata più famosa della Costa Azzurra, dove ha presentato ben sei dei suoi film e con La Stanza del Figlio nel 2001 ha vinto il primo premio. Seduti in giuria accanto al regista italiano le attrici Diane Krueger e Emmanuelle Devos, lo stilista Jean-Paul Gautier, il regista Raoul Peck, l’attore inglese Ewan McGregor. Presidente della giuria della sezione Un Certaine Regard sarà invece l’attore inglese Tim Roth, famoso al pubblico per la sua interpretazione di Mr Orange nei film cult Le Iene e Pulp Fiction, vincitrice nel 1994 della Palma d’Oro.

Ad aprire la gara di quest’anno sarà per il secondo anno consecutivo un film americano, infatti dopo Midnight in Paris di Woody Allen l’anno scorso, il visionario regista Wes Anderson presenterà il suo ultimo lavoro, Moonrise Kingdom, un nuovo tassello nella ricerca creativa del regista.
A chiudere la kermesse invece ci sarà il film l’opera postuma di Claude Miller, regista francese scomparso lo scorso aprile, al quale il festival dedicherà l’ultima giornata.

Madrina di questa edizione sarà Berenice Bejo. La Protagonista di The Artist succede quest’anno a Melanie Laurent. L’attrice francese aprirà e chiuderà il festival, il luogo dove proprio lo scorso anno The Artist aveva iniziato la sua corsa trionfale, con la Palma d’Oro all’interpretazione maschile, vinta da Jean Dujardin. Un anno dopo Berenice torna al festival dopo aver vinto il Cesar come miglior attrice e aver ottenuto una nomination all’Oscar nella categoria miglior attrice non protagonista.

Infine, è stato annunciato il programma ufficiale del Festival. Per l’Italia un solo film in concorso, Reality di Matteo Garrone, che se la dovrà vedere con i grandi autori del cinema internazionale: in gara infatti oltre al già citato Wes Anderson, anche David Cronenberg, Andrew Dominik e Thomas Vinterberg. Fuori concorso le ultime fatiche degli italiani Bernardo Bertolucci e Dario Argento.
Ecco di seguito i film che vedremo quest'anno al Festival di Cannes.

In concorso:
Moonrise Kingdom, di Wes Anderson
De Rouille et d’Os, di Jacques Audiard
Holy Motors, di Leos Carax
Cosmopolis, di David Cronenberg
The Paperboy, di Lee Daniels
Killing Them Softly, di Andrew Dominik
Reality, di Matteo Garrone
Amour, di Michael Haneke
Lawless, di John Hillcoat
In Another Country, di Sangsoo Hong
Taste of Money, di Sangsoo Im
Like Someone In Love, di Abbas Kiarostami
The Angels’ Share, di Ken Loach
Beyond the Hills, di Cristian Mungiu
Baad El Mawkeaa (Apres la bataille), di Yousry Nasrallah
Mud, di Jeff Nichols
Vous N’avez encore rien vu, di Alain Resnais
Post Tenebras Lux, di Carlos Reygadas
On the Road, di Walter Salles
Paradies: Liebe, di Ulrich Seidl
Jagten (The Hunt), di Thomas Vinterberg


Fuori concorso:

Io e te, di Bernardo Bertolucci
Une Journee particuliere, di Gilles Jacob e Samuel Faure
Therese Desqueiroux, di Claude Miller (film di chiusura)
Dario Argento’s Dracula, di Dario Argento (Séance De Minuit)
Ai To Makoto, di Takashi Miike (Séance De Minuit)
Madagascar 3, Europe’s Most Wanted, di Eric Darnell E Tom Mcgrath
Hemingway & Gellhorn, di Philip Kaufman


Special Screenings:

Der Müll Im Garten Eden, di Faith Akin
Roman Polanski: A Film Memoir, di Laurent Bouzereau
The Central Park Five, di Ken Burns, Sarah Burns And David Mcmahon
Les Invisibles, di Sébastien Lifshitz
Journal De France, di Claudine Nougaret E Raymond Depardon
A musica segundo Tom Jobim, di Nelson Pereira Dos Santos
Villegas, di Gonzalo Tobal
Mekong Hotel, di Apichatpong Weerasethakul


Un Certain Regard:
Miss Lovely, di Ashim Ahluwalia
La Playa, di Juan Andrés Arango
Les Chevaux de Dieu, di Nabil Ayouch
Trois Mondes, di Catherine Corsini
Antiviral, di Brandon Cronenberg
7 Dias en La Habana, di B. Del Toro, P. Trapero, J. Medem, E. Suleiman, J. C. Tabio, G. Noe And L. Cantet
Le Grand soir, di Benoit Delepine And Gustave Kervern
Laurence Anyways, di Xavier Dolan
Despues De Lucia, di Michel Franco
Aimer A perdre la raison, di Joachim Lafosse
Mystery, di Lou Ye
Student, di Darezhan Omirbayev
La Pirogue, di Moussa Toure
Elefante Blanco, di Pablo Trapero
Confession of a Child of the Century , di Sylvie Verheyde
11.25 The Day He Chose His Own Fate , di Koji Wakamatsu
Beasts of the Southern Wild, di Benh Zeitlin







 
In Primo piano
Weekend al cinema


 







L'ombra di Burton sulle sale: con Dark Shadows altre dieci novità nei nostri cinema. Concorrenza agguerrita? No, visibilità ridotta






Se c'è una capienza limite al numero delle novità in sala, questo weekend l'ha abbondantemente superato. Con Chronicle, il fantasy diretto da Josh Trank e ispirato ad Akira che era già uscito mercoledì, i nostri cinema si arricchiscono di ben 12 new entry. Evidente il bisogno da parte delle case di distribuzione di svuotare i propri magazzini, ma l'operazione rischia di mandare al macero tante piccole produzione indipendenti vista la concomitante uscita di Dark Shadows, nuovo atteso lavoro di Tim Burton: tratto da una soap opera horror della ABC (andata in onda tra gli anni '60 e '70) e interpretato da un cast eccezionale - oltre ai "soliti" Johnny Depp ed Helena Bonham Carter troviamo Michelle Pfeiffer ed Eva Green -, Dark Shadows prende il via in Inghilterra, nella seconda metà del Settecento. Joshua e Naomi Collins, insieme al giovane figlio Barnabas, salpano da Liverpool per iniziare una nuova vita in America. Venti anni dopo, Barnabas è il padrone della città di Collinsport, nel Maine. Ricco, potente e incallito playboy, Barnabas commette però un errore: spezzare il cuore di Angelique Bouchard, una strega nel vero senso della parola, che lo condannerà a un destino peggiore della morte. Lo trasforma infatti in un vampiro e poi lo seppellisce vivo. Due secoli dopo, nel 1972, Barnabas viene inavvertitamente liberato dalla sua tomba e scopre che il mondo è decisamente cambiato. Inoltre, tornato a Collinwood Manor, la sua grande proprietà di un tempo, scopre che è caduta in rovina e che i suoi discendenti, ognuno con i propri oscuri segreti, fanno parte di una famiglia disfunzionale...
Dicevamo delle tante, troppe uscite, che rischiano di essere sacrificate dalla scarsa circuitazione in sala. A inizare da quelle italiane. Arrivano: il documentario collettivo Napoli 24 firmato da 24 registi (tra i tanti Sorrentino) che attraverso tempi, luoghi, modi e sguardi profondamente diversi, raccontano - ciascuno in 3 minuti - una città in movimento, inesorabilmente viva; quello firmato da Luca Merloni, Disoccupato in affitto, inchiesta su una delle piaghe più dolorose dell'Italia di oggi (considerata anche la cronaca di questi giorni) che sembra fare il paio con Workers - Pronti a tutto di Lorenzo Vignolo, instant-movie sulla crisi, che illumina tutto un universo di precari (c'è anche un paraplegico interpretato da Francesco Pannofino) che provano a non scoraggiarsi di fronte alle vicissitudini del lavoro. Ricerca un impiego anche il protagonista (Ivan Franek) di Isole di Stefano Chiantini, sull'orlo della disperazione prima che una giovane donna (Asia Argento), muta a causa di un grave lutto familiare, non venga in suo aiuto. E se Il richiamo di Stefano Pasetto (con Sandra Ceccarelli e Francesca Inaudi) tenta l'inedita strada (almeno per il nostro cinema) di una love-story tutta al femminile, 100 metri dal Paradiso di Raffaele Verzillo racconta la folle impresa di Monsignor Angelo Paolini di mettere in piedi una Nazionale del Vaticano per partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012.
Difficile vita in sala anche di 2 film d'autore in arrivo: Sister di Ursula Meier, già Orso d'Argento a Berlino, discepola dei Dardenne che prova a miscelare lacerazioni private (il rapporto tra un ragazzino e la "sorella" maggiore) e contraddizioni pubbliche (ambientato in una stazione sciistica svizzera, il film tratteggia, oltre i furti e la lotta per la sopravvivenza del piccolo ladro protagonista, la crudeltà di un ambiente sociale ipocrita e classista); Tutti i nostri desideri dell'acclamato regista di Welcome Philippe Lioret, che lascia le vittime della lotta all'immigrazione per occuparsi di quelle degli istituiti di credito e...del destino.
Francese, ma non d'autore, è anche Special Forces - Liberate l'ostaggio di Stèphane Rybojad, raro esempio di war-movie francese (è la guerra in Afghanistan) con Diane Kruger e Djimon Hounsou tra i protagonisti.


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